Giornata importante in epoca di cambiamenti.
Oggi dopo tre mesi di assoluto stop ho ricominciato a correre.
Sarebbe piu corretto dire che ho fatto una prova per vedere se la schiena regge la mia voglia di ricominciare a correre.
Dopo la fortissima lombalgia di settembre e la scoperta di due ernie, seguita di una lunga fase di astinenza fisica e mentale soprattutto, oggi finalmente ho rimesso scarpe, cuffiette e anche il garmin (questo piu' per abitudine visto che c era ben poco da misurare).
Mi sono preparata con l' emozione nel cuore e la vocina nel cervello che mi ripeteva " non t esaltare prendi quel poco di buono che verra' e speriamo bene".
E cosi ho fatto i miei bei 20 minuti di corsa, pensando " solo tre mesi fa era il riscaldamento far 20 minuti " e poi " be' almeno non e' come ricominciare da capo,quando non ne reggevi nemmeno due di minuti consecutivi "
Insomma non sto zitta nemmeno quando corro ...
Ora l aspetto più urgente che devo affrontare e' la musica !!! Devo aggiornare la playlist che e' ormai superdatata. Ci sono brani che non hanno tempo sui quali corro da 4 anni come " love the way you lie" di Eminen e Rihanna, ma altri che sebbene piu' recenti e' come se appartenessero a un' epoca lontanissima, e questo mi ha fatto molto pensare ai cambiamenti.
In realta' sono mesi che tutto intorno a me esige una presa di posizione. L universo mi urla non mi parla piu' ormai, mi bombarda di messaggi sul cambiamento e io stritolata dal peso della necessita' che sento forte, sono ancora qui paralizzata non sapendo bene che cosa fare.
L' esigenza di cercare la propria strada e' di questo che si tratta.
Ieri sentivo l'episodio 33 di tempodicambiare di Italo Cillo, che parlava proprio del fatto che ognuno di noi dimentica di avere la responsabilità del punto in cui si trova, nel bene e nel male ovviamente.
Le persone mentalmente forti, non rifuggono il cambiamento perché il fatto stesso di vivere presuppone il cambiamento. La vita stessa e' un' evoluzione, ma la nostra mente classifica i cambiamenti come una cosa negativa.
Quello a cui si dovrebbe tendere e' dare il benvenuto ai cambiamenti senza aspettare che il vecchio crolli.
Ciò chei più mi ha consolato nel sentire il podcast e' stata la risposta di Cillo a un signore di 58 anni che chiedeva come trovare il suo scopo nella vita.
E Cillo gli ha detto che nessuno può indicargli quale sia la sua mission ma che a quell età e' certamente qualcosa che ha già vissuto, qualcosa che ha fatto con gioia, qualcosa che lo faceva sentire bene, dove il tempo dedicato non era mai un peso, puo' essere anche una cosa banale, solo che a volte rifiutiamo di ammettere con noi stessi che sia proprio quello ciò di cui abbiamo bisogno.
Io ora sento forte la necessita' di fermarmi e riflettere su tutto questo, e sento che la mancanza dell esercizio fisico in questi mesi ha minato la mia capacita' di pensare e di scrollarsi di dosso anche i condizionamenti. Non pretendo di preparami di nuovo per una maratona, adesso sono lontanissima anche dal desiderarlo, ma vorrei poter riprendere con regolarita' anche solo per ritrovarmi qui dopo a fissare su questo blog il mio sentire.
Perle di Gio suona bene, potrebbe essere un nuovo titolo.
Lo zucchero bianco è una sostanza che crea dipendenza, come alcool, tabacco, droghe. Anche secondo Paul Van Der Velpen, capo del Servizio Sanitario di Amsterdam, causa una forte dipendenza, da cui è difficile liberarsi, esattamente come gli alcolici o le sigarette. È legato allo sviluppo di malattie croniche come diabete e obesità. Dovrebbe essere strettamente controllato, limitato nei consumi e, secondo Paul, anche tassato. I prodotti contenenti zucchero andrebbero etichettati come le sigarette, con avvertenze per i consumatori dei pericoli derivanti dalla dipendenza che crea e dai danni che provoca.
Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha messo al bando i formatioversize delle bevande zuccherate ma è stato bloccato dal giudice della corte suprema Tingling la notte prima dell'entrata in vigore del provvedimento. Grazie al potere dell’American Beverage Association la libertà dei consumatori è salva. Il consumo di queste bevande influenza l'aumento ponderale della popolazione americana e della spesa sanitaria correlata alle patologie che ne derivano. Uno studio dell'American Heart Association riportato dal Time stima in 180.000 il numero dei morti annuali direttamente collegato con il consumo delle bibite zuccherate.
Che colpe ha lo zucchero?
Lo zucchero raffinato ha un indice glicemico alto quindi provoca un picco glicemico. Ne conseguono danni metabolici, acidificazione dell'organismo, decalcificazione e impoverimento delle riserve minerali, aumento dello stato infiammatorio generale. Fa aumentare la pressione sanguigna, causa problemi al fegato, altera i segnali ormonali. Aumenta il rischio di morte per attacco cardiaco, diabete, obesità.
Nei paesi ricchi il consumo di zucchero negli ultimi 50 anni è triplicato.
I cibi che lo contengono sono innumerevoli. Con gli altri dolcificanti non è che vada meglio. Il fruttosio utilizzato per dolcificare i cibi industriali è altrettanto pericoloso, per non parlare dell'aspartame, comprovato essere cancerogeno.
È difficile farlo perché la dipendenza che si crea spinge a consumare cibi dolci per compensare la carenza di glucosio. Ne sentiamo l'esigenza e quando lo ingeriamo lo scompenso metabolico ci costringe ad assumerne altro.
La diffusione dei cibi carichi di zuccheri è capillare. I distributori automatici nelle scuole e negli ospedali ne sono pieni. La degenerazione dello stato di salute delle popolazioni occidentali impone di riflettere su ciò che si mangia e distinguere fra ciò che è cibo e ciò che non lo è.
La nota merendina Fiesta non è cibo. Il Kinder Bueno, il Fruttolo, la Viennetta, i Flauti del Mulino Bianco non sono cibo. Sono prodotti industriali ricchi di zucchero, farine raffinate, additivi chimici. Sono commestibili ma non nutrono. È comodo procurarseli, forniscono una risposta facile e rapida al desiderio del momento ma sottraggono salute a chi li mangia. Costano poco ma impoveriscono il nostro corpo.
La strada verso la consapevolezza alimentare è in salita, comprendere la differenza fra cibo e non-cibo è un processo lungo.
All'inizio del sentiero il primo cartello orientativo dice: il cibo non deve nuocere.
Tutti i prodotti che contengono zucchero nuocciono, le merendine industriali come i prodotti da forno artigianali.
Teniamolo presente quando prepariamo la merenda.
P.S. Avete presente la pet, tomografia a emissione di positroni? È l'esame diagnostico che serve a rilevare nel corpo la presenza di attività cellulare alterata, cioè evidenzia le masse di cellule tumorali. Funziona così: viene iniettata una soluzione di glucosio contrassegnata da un marker rilevabile che la macchina segue nel flusso sanguigno per identificare le zone dove si verifica il maggior assorbimento. Quelle zone sono tessuti cancerosi. Le cellule tumorali sono avide di zucchero, senza non possono vivere.