domenica 15 dicembre 2013

LE PERLE DI GIO

Giornata importante in epoca di cambiamenti.
Oggi dopo tre mesi di assoluto stop ho ricominciato a correre.
Sarebbe piu corretto dire che ho fatto una prova per vedere  se la schiena regge la mia voglia di ricominciare a correre.
Dopo la fortissima lombalgia di settembre e la scoperta di due ernie, seguita di una lunga fase di astinenza fisica e mentale soprattutto, oggi finalmente ho rimesso scarpe, cuffiette e anche il garmin (questo piu' per abitudine visto che c era ben poco da misurare).
Mi sono preparata con l' emozione nel cuore e la vocina nel cervello che mi ripeteva " non t esaltare  prendi quel poco di buono che verra' e speriamo bene".
E cosi ho fatto i miei bei 20 minuti di corsa, pensando " solo tre mesi fa era il riscaldamento far 20 minuti " e poi " be' almeno non e' come ricominciare da capo,quando non ne reggevi nemmeno due di minuti consecutivi "
Insomma non sto zitta nemmeno quando corro ...
Ora l aspetto più urgente che devo affrontare e' la musica !!! Devo aggiornare la playlist che e' ormai superdatata. Ci sono brani che non hanno tempo sui quali corro da 4 anni come " love the way you lie" di Eminen e Rihanna, ma altri che sebbene piu' recenti e' come se appartenessero a un' epoca lontanissima, e questo mi ha fatto molto pensare ai cambiamenti.
In realta' sono mesi che tutto intorno a me esige una presa di posizione. L universo mi urla non mi parla piu' ormai, mi bombarda di messaggi sul cambiamento e io stritolata dal peso della necessita' che sento forte, sono ancora qui paralizzata non sapendo bene che cosa fare.
L' esigenza di cercare la propria strada e' di questo che si tratta.
Ieri sentivo l'episodio 33 di tempodicambiare di Italo Cillo, che parlava proprio del fatto che ognuno di noi dimentica di avere la responsabilità del punto in cui si trova, nel bene e nel male ovviamente.
Le persone mentalmente forti, non rifuggono il cambiamento perché il fatto stesso di vivere presuppone il cambiamento. La vita stessa e' un' evoluzione, ma la nostra mente classifica i cambiamenti come una cosa negativa. 
Quello a cui si dovrebbe tendere e'  dare il benvenuto ai cambiamenti senza aspettare che il vecchio crolli.
Ciò chei più mi ha consolato nel sentire il podcast e' stata la risposta di Cillo a un signore di 58 anni che chiedeva come trovare il suo scopo nella vita.
E Cillo gli ha detto che nessuno può indicargli quale sia la sua mission ma che a quell età e' certamente qualcosa che ha già vissuto, qualcosa che ha fatto con gioia, qualcosa che lo faceva sentire bene, dove il tempo dedicato non era mai un peso, puo' essere anche una cosa banale, solo che a volte rifiutiamo di ammettere con noi stessi che sia proprio quello ciò di cui abbiamo bisogno.
Io ora sento forte la necessita' di fermarmi e riflettere su tutto questo, e sento che la mancanza dell esercizio fisico in questi mesi ha minato la mia capacita' di pensare e di scrollarsi di dosso anche i condizionamenti. Non pretendo di preparami di nuovo per una maratona, adesso sono lontanissima anche dal desiderarlo, ma vorrei poter riprendere con regolarita' anche solo per ritrovarmi qui dopo a fissare su questo blog il mio sentire.
Perle di Gio suona bene, potrebbe essere un nuovo titolo.









Nessun commento:

Posta un commento