martedì 5 marzo 2013
SATURNO CONTRO
Prima uscita dopo il week end sulla neve. I tre giorni passati in montagna a sciare sono stati da manuale. Non si poteva chiedere di meglio. Il clima era perfetto e nell'azzurro brillante del cielo stonavano le scie degli aerei. 13 gradi nelle ore piu' calde e nonostante questo una neve fantastica. Tutto questo, aggiunto al fatto che solo in un impianto abbiamo fatto una fila di ben 5 minuti, intrattenuti da un simpatico "uomo della seggiovia" in maniche corte, che sfoggiava la scritta RANGO sulla maglietta, ed enunciava massime di vita a tutti quelli che salivano (queste irripetibili). Il risultato sono state ore di sci e mangiate atomiche, in buona compagnia !!!!
Ma veniamo ad oggi, perche' al contrario del week end passato, qui tutto remava contro. Sono arrivata a casa tardi, benche' decisissima a correre perche' avevo tutta una serie di nuovi brani dance e qualcuno non-dance, da ascoltare. Aggirati i biechi tentativi di Massimo di convincermi a non correre, a mangiare e guarda che tempo infame che c'e'.... e via del genere, decido e mi preparo per uscire.
Nello stesso istante in cui allaccio le scarpe, sento il rumore della pioggia sul lucernario della mansarda, cosa che di sera al calduccio sotto al piumone ha il suo fascino, ma giusto prima di uscire per correre meno.
Decisa e motivata esco comunque. Sto nei paraggi di casa, al Parco XXII Aprile che e' stato la mia prima meta corsistica, ma che ultimamente non frequento piu' tanto. Incrocio dopo mesi, un paio di signore che avevo sempre visto camminare speditamente e che oggi correvano alla grandissima. Per fortuna non corravamo nello stesso verso perche' mi sarei depressa nel vedere che forse andavano piu' forte di me. La pioggia insiste, ma io corro... Vado con David Guetta, ma l'atmosfera non c'e', e tutta la mia compilation dance non e' per niente adatta. Passo di brano in brano finche' arrivo a Cremonini che canta "LA NUOVA STELLA DI BROADWAY" e in un attimo si crea l'equilibrio perfetto... il cielo grigio, la pioggia, la fatica della corsa e una storia d'amore cantata come fosse un romanzo... New York New York e' una scommessa d'amore... troppo bella.
Dopo 4 giri del parco, constatando che la signora non molla, nonostante corra con l'ombrello (mai vista una cosa cosi!), io desisto. Sono esausta, forse i bomboloni e le ore di sci, pesano sulle mie gambe, che non sono certo come quelle di Ginger Rogers.
Concludo in 37 minuti 6,7 km.
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