giovedì 14 maggio 2015

FANTAVITA

Quando riusciro' ad ascoltarla, magari correndo, senza scoppiare in lacrime, vorrà dire che sono morta ...






domenica 19 gennaio 2014

HO IMPARATO A RIDERE

Domenica da the coi biscotti libro e piumone. Un tempo che inviterebbe alla malinconia, ma che oggi non mi tange, anzi. Il calore di casa, le luci, i ritmi piu' tranquilli, non dico il silenzio perche' quello e' quasi un'utopia, tra compiti, domande e discussioni sull'analisi grammaticale, ma vaaaa bene e' tutto ok.

Arrivo da una delle piu' belle esperienze degli ultimi tempi, e stamattina durante la Messa mi ritrovavo a pensarci a trovare i mille punti in comune con una religione che ha come sviato i concetti comuni di una spiritualita' (ma di questo dovro' parlarne con il mio analista : ) )

Dopo averlo conosciuto al Beautiful Day, ieri ho partecipato al Workshok della Risata tenuto da Richard Romagnoli, ambasciatore nel mondo dello Yoga della Risata, e a parte tutti questi titoloni, una gran bella persona. Lui e la moglie Sara hanno quella capacita' innata di farti sentire subito accolto e soprattutto un'energia visibile fra loro, che sa tanto di amore.

La mattina di ieri inizia con un colpo di scena. Entro in questo curatissimo centro Yoga a Reggio Emilia. Bell'ambiente, bei colori (ovunque le tende di ikea che ho comprato pochi gg fa) e bella gente. Appena entrata mi corre incontro Marinella, una cara amica/cliente che da qualche anno ha preso la strada dello sviluppo personale (sta ultimando la formazione da counselor) e che sento molto vicina, anche se ci vediamo raramente. Mai avrei pensato di incontrarla li, ma si vede che le strade che a volte l'universo usa per farci incontrare sono molteplici. Le sta valutando di aprire un centro di yoga della risata anche a Modena e io 
rimango senza parole commossa dal suo entusiasmo.

Inizia il corso in compagnia di Alessandra, Renato, Sabrina e Caterina, una vera diaspora romana a Reggio Emilia, ma presto mi accorgo che tutte le 30/35 anime, in tuta e sedute sul tappetino, pronte per questa giornata, hanno in comune la mia stessa voglia di capire, sentire e provare.

L'unica regola della giornata e' non giudicarsi, nel senso di non giudicare se stessi e lasciarsi andare, ognuno per se, e nello stesso tempo parte di una comune energia. 
Si parte, si impara a ridere e l'unico modo per imparare a ridere e' ridendo  e quindi vai di ho ho ha ha ha e ho ho ha ha ha che all'inizio era piu' una respirazione diaframmatica e forzata, ma poi contagiati dalle risate altrui e dalla simpatia di Richard si sono trasformate in vere e proprie risate a crepapelle, ma proprio da star male tenendosi la pancia dal male. 
Il concetto che Ridere (non deridere) e' respirare e' respirare e' vivere, l'abbiamo messo in pratica piu' volte. 
Io sono il mio respiro.
Mentre Richard spiegava pensavo a tutte le volte che nei momenti di ansia e difficolta' mi trovo di fatto in apnea.
Il respiro profondo, la risata, scioglie i nodi di tensione e ci aiuta a pensare meglio e a ridimensionare i problemi, perche' entriamo in contatto con la parte piu' vera di noi, riusciamo a prendere la giusta distanza, capendo che cio' che ci accade non e' cio' che siamo. 
Quando si impara a ridere dei problemi si e' gia' iniziato a far qualcosa in proposito. L'unica cosa che possiamo fare e' andare avanti, con la consapevolezza che tutto cio' che ci accade e' per il nostro bene. Tutto succede per il nostro bene. E andare avanti Richard l'ha trasformato in un acronimo A.V.A.N.T.I. ovvero ANDARE VERSO ALTRE NUOVE TRASFORMANTI ILLUMINAZIONI. 
"Le cose piu' belle della vita nascono da cambiamenti ed errori. Vivi senza timore perche' nulla accade per caso".
La felicità e' una scelta. Anche l 'infelicita' e' una scelta. 

Ma nella mattinata cio' che piu' mi ha colpito e' stato un esercizio di visualizzazione, che ci ha messo in contatto con il nostro essere, cio' che siamo stati da bambini, cio' che saremo, l'energia e l'amore che ogni persona che ha fatto parte della nostra vita o che tutt'ora ne fa parte ha contribuito a darci. Abbiamo respirato per le persone importanti della nostra vita con una tale intensita' che al termine della visualizzazione abbiamo continuato a farlo con le persone che erano li. Tenendosi le mani e guardandosi negli occhi, respiravamo l'uno per l'altro e l'energia che sentivi e quasi vedevi con alcune persone in certi momenti mi ha sopraffatto. 
E' stato molto molto intenso.

Dopo questo abbiamo fatto una bellissima esperienza di rilassamento profondo, di Yoga Nidra. 30 minuti di Yoga Nidra equivalgono a 3 ore di sonno profondo. La sensazione di benessere e pienezza che si prova alla termine e' veramente appagante.

Il rientro dopo la pausa pranzo abbiamo preso contatto con l'energia che ci arriva dalla terra, con un'altro esercizio di visualizzazione che andava a lavorare sui chakra. Il primo in particolare detto il chakra sex posizionato sotto all'ombelico. Se e' bloccato il primo chakra l'energia non puo' scorrere liberamente negli altri...., e li m'e' venuto da pensare che su questo discorso ci sarebbe molto da capire e approfondire e che non a caso il Kama Sutra e' di origine indiana.
Il pomeriggio e' stato molto dinamico. MOTION CREATE EMOTION. Abbiamo ballato e riso contemporaneamente. Camminato saltato mosso le braccia sudato e respirato. 
Abbiamo anche sconnesso la parte sinistra del cervello parlando come bambini di un anno. ahahahhahaha Momento esilarante in cui Renato di fatto potrebbe tenere una conferenza parlando in quel modo. In ogni caso e' ufficiale che al genere maschile viene molto piu' facile .... chissa' perche' HO HO HA HA HA
Abbiamo chiuso la giornata con il C.A.T.C.H.
Il catch e' l'unione dell'indice e del pollice nel classico gesto dell'OM, che significa l'unione dell'io fisico al divino che e' in me.
Ma il catch si fa tto consiste nel cattuare i pensieri felici, i ricordi piu' belli quelli che ci arricchiscono l'anima, catturarli immaginandoli come sospesi e portarli al nostro cuore, per darci quella sicurezza quell'energia che in ogni momento di difficolta' dobbiamo sapere di avere in noi.
Un' immagine meravigliosa di questo albero della vita da cui cadono fiori di cio' che di bello siamo stati, siamo o saremo, e che ognuno coglieva per farne scorta per rafforzare il proprio cuore e la propria energia, a beneficio anche degli altri, perche' siamo parte di un tutto. Una gocciolina nell'oceano.... Viviamo la nostra breve e temporanea vita di gocciolina, per poi ritornare nell'oceano.

ANDRA' TUTTO BENE  ! Ho Ho Ha ha  a tutti


 


 

domenica 15 dicembre 2013

LE PERLE DI GIO

Giornata importante in epoca di cambiamenti.
Oggi dopo tre mesi di assoluto stop ho ricominciato a correre.
Sarebbe piu corretto dire che ho fatto una prova per vedere  se la schiena regge la mia voglia di ricominciare a correre.
Dopo la fortissima lombalgia di settembre e la scoperta di due ernie, seguita di una lunga fase di astinenza fisica e mentale soprattutto, oggi finalmente ho rimesso scarpe, cuffiette e anche il garmin (questo piu' per abitudine visto che c era ben poco da misurare).
Mi sono preparata con l' emozione nel cuore e la vocina nel cervello che mi ripeteva " non t esaltare  prendi quel poco di buono che verra' e speriamo bene".
E cosi ho fatto i miei bei 20 minuti di corsa, pensando " solo tre mesi fa era il riscaldamento far 20 minuti " e poi " be' almeno non e' come ricominciare da capo,quando non ne reggevi nemmeno due di minuti consecutivi "
Insomma non sto zitta nemmeno quando corro ...
Ora l aspetto più urgente che devo affrontare e' la musica !!! Devo aggiornare la playlist che e' ormai superdatata. Ci sono brani che non hanno tempo sui quali corro da 4 anni come " love the way you lie" di Eminen e Rihanna, ma altri che sebbene piu' recenti e' come se appartenessero a un' epoca lontanissima, e questo mi ha fatto molto pensare ai cambiamenti.
In realta' sono mesi che tutto intorno a me esige una presa di posizione. L universo mi urla non mi parla piu' ormai, mi bombarda di messaggi sul cambiamento e io stritolata dal peso della necessita' che sento forte, sono ancora qui paralizzata non sapendo bene che cosa fare.
L' esigenza di cercare la propria strada e' di questo che si tratta.
Ieri sentivo l'episodio 33 di tempodicambiare di Italo Cillo, che parlava proprio del fatto che ognuno di noi dimentica di avere la responsabilità del punto in cui si trova, nel bene e nel male ovviamente.
Le persone mentalmente forti, non rifuggono il cambiamento perché il fatto stesso di vivere presuppone il cambiamento. La vita stessa e' un' evoluzione, ma la nostra mente classifica i cambiamenti come una cosa negativa. 
Quello a cui si dovrebbe tendere e'  dare il benvenuto ai cambiamenti senza aspettare che il vecchio crolli.
Ciò chei più mi ha consolato nel sentire il podcast e' stata la risposta di Cillo a un signore di 58 anni che chiedeva come trovare il suo scopo nella vita.
E Cillo gli ha detto che nessuno può indicargli quale sia la sua mission ma che a quell età e' certamente qualcosa che ha già vissuto, qualcosa che ha fatto con gioia, qualcosa che lo faceva sentire bene, dove il tempo dedicato non era mai un peso, puo' essere anche una cosa banale, solo che a volte rifiutiamo di ammettere con noi stessi che sia proprio quello ciò di cui abbiamo bisogno.
Io ora sento forte la necessita' di fermarmi e riflettere su tutto questo, e sento che la mancanza dell esercizio fisico in questi mesi ha minato la mia capacita' di pensare e di scrollarsi di dosso anche i condizionamenti. Non pretendo di preparami di nuovo per una maratona, adesso sono lontanissima anche dal desiderarlo, ma vorrei poter riprendere con regolarita' anche solo per ritrovarmi qui dopo a fissare su questo blog il mio sentire.
Perle di Gio suona bene, potrebbe essere un nuovo titolo.









giovedì 26 settembre 2013

Cibo non cibo grazie Lorella


Lorella Braglia

Cibo noncibo


di Lorella Braglia

Tempo fa abbiamo realizzato un cartellone che mostra lo zucchero presente in alcuni prodotti. Ha fatto il giro del web, lo hanno richiesto scuole, associazioni, medici. Nessuno se ne era accorto prima che una lattina di coca contiene 35 grammi di zucchero, cioè sette bustine. O che nell'estathè ci sono dentro più di quattro bustine di zucchero. Zucchero bianco naturalmente.



Lo zucchero bianco è una sostanza che crea dipendenza, come alcool, tabacco, droghe. Anche secondo Paul Van Der Velpen, capo del Servizio Sanitario di Amsterdam, causa una forte dipendenza, da cui è difficile liberarsi, esattamente come gli alcolici o le sigarette. È legato allo sviluppo di malattie croniche come diabete e obesità. Dovrebbe essere strettamente controllato, limitato nei consumi e, secondo Paul, anche tassato. I prodotti contenenti zucchero andrebbero etichettati come le sigarette, con avvertenze per i consumatori dei pericoli derivanti dalla dipendenza che crea e dai danni che provoca.

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha messo al bando i formatioversize delle bevande zuccherate ma è stato bloccato dal giudice della corte suprema Tingling la notte prima dell'entrata in vigore del provvedimento. Grazie al potere dell’American Beverage Association la libertà dei consumatori è salva. Il consumo di queste bevande influenza l'aumento ponderale della popolazione americana e della spesa sanitaria correlata alle patologie che ne derivano. Uno studio dell'American Heart Association riportato dal Time stima in 180.000 il numero dei morti annuali direttamente collegato con il consumo delle bibite zuccherate.

Che colpe ha lo zucchero?

Lo zucchero raffinato ha un indice glicemico alto quindi provoca un picco glicemico. Ne conseguono danni metabolici, acidificazione dell'organismo, decalcificazione e impoverimento delle riserve minerali, aumento dello stato infiammatorio generale. Fa aumentare la pressione sanguigna, causa problemi al fegato, altera i segnali ormonali. Aumenta il rischio di morte per attacco cardiaco, diabete, obesità.



Nei paesi ricchi il consumo di zucchero negli ultimi 50 anni è triplicato.

I cibi che lo contengono sono innumerevoli. Con gli altri dolcificanti non è che vada meglio. Il fruttosio utilizzato per dolcificare i cibi industriali è altrettanto pericoloso, per non parlare dell'aspartame, comprovato essere cancerogeno.
 
La percezione dei sapori è alterata dai cibi troppo dolci, e questo vale soprattutto per i bambini. Bisogna imparare a mangiare e bere cibi e bevande meno zuccherate. Bisogna rieducare il senso del gusto a percepire i sapori autentici dei cibi, liberandosi dall’onnipresenza dello zucchero.

È difficile farlo perché la dipendenza che si crea spinge a consumare cibi dolci per compensare la carenza di glucosio. Ne sentiamo l'esigenza e quando lo ingeriamo lo scompenso metabolico ci costringe ad assumerne altro.

La diffusione dei cibi carichi di zuccheri è capillare. I distributori automatici nelle scuole e negli ospedali ne sono pieni. La degenerazione dello stato di salute delle popolazioni occidentali impone di riflettere su ciò che si mangia e distinguere fra ciò che è cibo e ciò che non lo è.

La nota merendina Fiesta non è cibo. Il Kinder Bueno, il Fruttolo, la Viennetta, i Flauti del Mulino Bianco non sono cibo. Sono prodotti industriali ricchi di zucchero, farine raffinate, additivi chimici. Sono commestibili ma non nutrono. È comodo procurarseli, forniscono una risposta facile e rapida al desiderio del momento ma sottraggono salute a chi li mangia. Costano poco ma impoveriscono il nostro corpo.

La strada verso la consapevolezza alimentare è in salita, comprendere la differenza fra cibo e non-cibo è un processo lungo.

All'inizio del sentiero il primo cartello orientativo dice: il cibo non deve nuocere.

Tutti i prodotti che contengono zucchero nuocciono, le merendine industriali come i prodotti da forno artigianali.

Teniamolo presente quando prepariamo la merenda.



P.S. Avete presente la pet, tomografia a emissione di positroni? È l'esame diagnostico che serve a rilevare nel corpo la presenza di attività cellulare alterata, cioè evidenzia le masse di cellule tumorali. Funziona così: viene iniettata una soluzione di glucosio contrassegnata da un marker rilevabile che la macchina segue nel flusso sanguigno per identificare le zone dove si verifica il maggior assorbimento. Quelle zone sono tessuti cancerosi. Le cellule tumorali sono avide di zucchero, senza non possono vivere.

giovedì 19 settembre 2013

Giorni diffili

Non voglio sempre lamentarmi, ma ci sono cose che una donna non puo' sopportare, vere e proprie disgrazie domestiche in grado di rovinare anche una giornata di sole splendido. Se poi ci si aggiunge un pesantissimo squilibrio ormonale ed emotivo, la giornata puo' tranquillamente essere classificata tra quelle NO. 
Condivido con il mondo intero questo momento in cui la mia fantastica super dotata lavatrice, mi ha lasciata ed e' passata a miglior vita .... 
Una perdita che dovra' assolutamente essere colmata nel minor tempo possibile per non essere soffocati stile blob dai calzini sporchi !
Per fortuna in questa giornata lunghissima e difficile, sono riuscita a correre quasi decentemente. 
Il mio classico giro delle mura. 7 km che solo due settimane fa mi sarebbero sembrati Il Nulla. 
Mi chiedo come sia successo un crollo cosi ! Ma so anche la risposta e non voglio prolungare i pensieri negativi, percio' manterro' solo il buono di oggi, la canzone del giorno ...Wake me up di Aviciii ... (svegliatemi quando sara' tutto finito)

Ahhhh e sabato ore 10,15 tutti a yogaaaa 

martedì 10 settembre 2013

Pensieri liberi

Stamattina ho capito una cosa, forse ovvia, ma un conto e' sapere e uno e' il sentire le cose. Ho capito che la felicita' non dipende dalle cose che si fanno, ma dal sentimento che ci si mette. 
E' inutile trovarsi tra 50 mila persone sul ponte di Verrazzano, o tra gli scaffali del tuo negozio d arredamento preferito, o a mangiare nel miglior ristorante, se dentro sei vuoto.
Mentre al contrario anche guardare un ape su un fiore, può sembrare magnifico, se sei predisposto al "bello" all' amore.
Non si tratta tanto di essere o non essere innamorati, ma di una condizione di se', di una libertà e consapevolezza d'espressione di se'.
E' quello che ho fatto in questi anni su questo blog, esprimere senza nemmeno troppi pudori a volte, me stessa, e anche se adesso ho perso quella parte di me che avrebbe fatto la maratona, non voglio perdere il resto.
La delusione e' forte e bruciante, e il senso di essere in una bolla nell incapacità di guardare avanti e' tornato fortissimo. 
La libertà di esprimermi, soprattutto per me stessa, per rileggermi un giorno e magari criticarmi o semplicemente ricordare le emozioni, le intuizioni, di tutti i momenti raccontati, non la voglio perdere. 
Continuerò a scrivere. Magari di ricette (meglio di no) o di fai da te o di me. Forse dovrei cambiare il titolo, forse dovrei cambiare tutto. 
Vedremo ... Un passo alla volta un pezzetto d elefante per volta ...



venerdì 6 settembre 2013

LA FINE

E' evidente che ci sono sogni destinati a diventare rimpianti e questo della Maratona di Ny e' uno di quelli.
Questa e' la terza volta che per una causa o per l' altra, sfuma. 
Stavolta e' la brutta tendinite di Massi a farci desistere, un'infiammazione che forse in condizioni di riposo e meno stress, passerebbe in 10 gg, ma che adesso come adesso compromette tutto.
Succede ! 
Fa male ma sono cose che si devono mettere in conto.
Il fatto e' che ora a un mese e mezzo dai 42 anni, sento che la mia occasione e' andata...
Lo dico con la morte nel cuore, ma e' finita qui.
Con questa avventura abbandono al suo destino una parte di me, la maratoneta che mai sarò.
Continuerò a correre perché ne sento il bisogno, e' la mia ora d'aria, la mia discoteca fatta in casa, sono io con me stessa e il mondo fuori, ma adesso come adesso non credo che mi sottoporrò più ad una tabella così impegnativa come la preparazione di una maratona. 

Ho iniziato mercoledì anche una nuova avventura che mi e' arrivata per puro caso. E come accade quando lasci lavorare l'universo, era la cosa giusta al momento giusto. Sembra sempre incredibile ma e' proprio così, ho oponopono. SEMPRE 
La meditazione !!!! Ma non mantra e ommmmmmmm e stai immobile, questo e' stato un approccio super dinamico. Lo scarico totale di stress, dove lasci la ragione fuori dalla porta e segui il cuore e il corpo al suo personalissimo ritmo e modo di esprimersi. E poi un lungo momento di calma di cui il ricordo più netto e il vedermi pensare come se fossi fuori di me. Bello m'e' piaciuto, mi ha fatto star bene e penso che continuerò questi incontri vissuti da gente positiva, che cerca dentro di se le risposte, perché e' l'unico posto dove trovare quelle giuste.
Il tutto in un contesto estetico veramente notevole http://www.energiaebenessereasd.it/web/hom
Bei colori, bei materiali, bei quadri fatti in casa dalla pittrice che fa lezioni d'arte e anche gran bel gatto !

Farei tutto se potessi.