mercoledì 14 agosto 2013

AGGIORNAMENTO POST FERIE

Sono passati tempo e tantissimi Km dall'ultimo post.

Sono partita per il Kenya e seppur le previsioni facessero sperare in un viaggio interessante, posso senza dubbio dire che e' stato al di la' di ogni aspettativa.
Forse la mia idea mentale era cosi lontana da quello che ho trovato, che il tutto e' stato molto intenso, fisicamente ed emotivamente.
Le levatacce all'alba e le ore di safari in mezzo alla natura piu' vera, circondati come in un documentario da ogni tipo di animale, lo sfondo di una terra rosso fuoco talmente vivida da sembrare finta e i sorrisi di un popolo che non ha nulla, ma proprio niente, ma non perde occasione per suonare e cantare, resteranno scolpiti nel mio cuore.
Spero a lungo di ricordare come si puo' vivere (o sopravvivere) senza acqua, luce, strade, con i ritmi scanditi dal sole , dall'alba e dal tramonto, in una sterminata distesa dei piu' diversi paesaggi. Terrra brulla, foreste, zone vulcaniche, angoli tropicali e cieli sterminati di stelle. Cosi tante stelle da non ritrovare piu' i nostri riferimenti, e con la certezza di poter toccare la via lattea soltanto allungando la mano. 
Un mare commovente e ricco, dove solo camminando trovi le stelle marine, ostriche e aragoste. Il tutto cosi' meraviglioso come un quadro che ha dipinto Dio 
Ho cercato di farmi coinvolgere da tutto senza pregiudizi, ma il nostro modo di vivere e' veramente ad anni luce e con il passar del tempo l'ho trovato sempre meno giusto, meno comodo di quello che puo' apparire, e sicuramente piu' finto, distratto da una miriade di cose inutili e dannose. Certo una discreta via di mezzo ...
Alla fine lo spettacolo piu' bello sono stati i miei figli, che hanno veramente affrontato tutto, dalle scomodita', alle sveglie delle 5.30, alle paure (i Masai, la guardia armata sul confine con la Tanzania nel nostro pulmino, i serpenti e i vari rumori notturni), senza mai un lamento e con una capicita' di adattamento che mi ha riempito d'orgoglio e di pura ammirazione. Quanti limiti a volte gli imponiamo noi, per i nostri dubbi e le nostre paure...

Tornando alla corsa, in Kenya, patria di veri campioni, non ho trovato nessuno che ne parlasse !!! Sembrava quasi come se chiedessi notizie sugli extraterrestri. Lo sport piu' praticato e' il calcio. PUNTO. Certo e' che le distanze enormi tra un villaggio e l'altro e la mancanza dei mezzi di locomozione, impone di usare i piedi. Forse e' questo il segreto... correre perche' e' l'unico modo per arrivare in un posto. 
Il capo Masai, ci raccontava di percorrere a volte 100 km in un giorno, e io pensavo "caspita !!! altro che scarpe, plantari, antiinfiammatori e barrette energetiche". Per le articolazioni usano l'arnica e radici di ogni tipo per tutto il resto, e si vantano di vivere a lungo proprio perche' stanno lontani dagli ospedali.... Sara'. Almeno l'arnica la uso anche io ! ahahahhahah

La morale e' che la' non ho mai corso, mai. Un po' perche' non mi sentivo tranquilla per le strade di Watamu, che non sono propriamente questo centro ordinato e tranquillo, in piu' da sola, donna, e in pieno ramadan, non mi sembrava il caso di sfidare la sorte. Quindi riposo e cibo. Infatti ho messo su tre kiletti che spero di riuscire a mantenere e trasformare in muscolo da locomozione. 
Al momento e' verificato scientificamente dalla prova dei jeans, sono finiti in buona parte sul fondoschiena.

L'allenamento e' ripreso il 6/8/2013..... Al Mare. In Italia.Nella piu' che tranquilla Pinarella.

 

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