giovedì 13 giugno 2013

PER DIRTI CIAO

Giornate emotivamente intense, tra saluti di fine anno, gare di vario genere (Elena e le altre hanno vinto i campionati italiani con la coreografia di Peter Pan), pagelle ed esami (Pietro e' stato ammesso con 10 !).
Ma quello che mi brucia dentro da 2 giorni e' oltre tutto questo. 
Questo post ce l'ho in punta di dita da luglio dell'anno scorso, ed e' per te Irene. 
L'ho sempre tenuto dentro, ho corso tante volte preparando la maratona pensando a te, tutte le volte ascoltando Tiziano Ferro che cantava per dirti ciao (nel suo caso dedicato a un ex amore ma il senso e' quello anche per un'amica)
Non sono mai riuscita a piangerti davvero. Nel telefono ho ancora il messaggio del 26 luglio che ti ho spedito per il tuo compleanno e tu gia' non c'eri piu'.
Mi ricordo tutte le volte che ti ho preso in giro dicendoti che quando saresti stata mamma avresti messo a tuo figlio un calzino blu e uno rosso, perche' eri cosi svampita ma beata, che tutto quello che poi ti e' successo, proprio non lo meritavi, come non lo merita nessuno. 
Ho ripensato tanto alla vacanza in Scozia, ai biscotti al burro, alle tante giornate al lavoro, ai saluti negli anni.
Ora viene tutto fuori di nuovo. Ora che anche Marco se ne e' andato cosi' martedi lasciando tutti basiti. Una di quelle persone che non puoi definire amico, ma che fanno parte della quotidianita', perche' a pranzo si andava da lui, la mattina passando si salutava, uno di quelli con cui hai discusso mille volte per le condizioni del conto e che hai seguito nelle attivita' negli anni. 
Mi e' presa la paura folle che uno possa morire cosi' in un attimo venendo al lavoro in scooter, senza nemmeno poter dire addio a chi ami. Senza poter pensare a domani perche' qualunque cosa finisce in quell'istante.
Per questo ora io usciro' e andro' a correre.
Correro' per voi che non potete piu' vedere il sole, amare, sperare, piangere o essere felici e cerchero' anche per voi di vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo.

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