domenica 7 aprile 2013

POTENTI E FIERI


Sono passati parecchi giorni dall'ultimo post, ma questo non vuol dire che non abbia corso.
Il tempo infame di queste ultime settimane, con piogge torrenziali e temperature incredibilmente ancora invernali, non hanno aiutato, ma alcune uscite sono riuscita a farle. Questo inverno infinito ha minato ogni riserva, e il calo energetico/psicofisico e' stato pesantissimo. Si aggiungano poi quasi 10 gg di mancanza di una vera notte di sonno continuativo (e io se non dormo sono peggio di un bambino) per rendere l'idea di quanta poca motivazione avevo nel correre.
Mi sono sempre limitata a 2, raramente 3 uscite settimanali, troppo brevi max 8 Km a volta, e i miei gia' miseri muscoli hanno mollato la presa.
Ma ieri dopo una vera notte di sonno (FINALMENTE!) sono andata a Yoga, come ogni sabato mattina.
Per fortuna era il turno di Antonio (il mio istruttore preferito), che oltre a correggere magicamente tutti, sa trasmettere benessere (non saprei come altro definire questa sensazione) e, mentre eravamo impegnati in un assurda posizione di equilibrio, lui continuava a ripeterci "POTENTI E FIERI dovete essere potenti e fieri e .....sorridere ".
Fantastico !!!
Galvanizzata da questo mantra, e da una giornata che sapeva di primavera , ho deciso che fosse venuto il momento di comprare le scarpe nuove, per provare l'ebrezza di correre  POTENTE E FIERA !
Un po' come imbottigliare con la luna nuova .... o tagliarsi i capelli con la luna calante.... 

Eccole qui :
  
ASICS forever       


Sono o non sono bellissime ????
Naturalmente Asics, perche' sono le uniche che infilando i piedi mi dicono benvenuta a casa, ma chissa perche' mi e' servito mezzo numero in piu' (saro' nell'eta' dello sviluppo come ha affermato il simpatico commesso di Lupo Sport).

Dopo pranzo, ho infilato scarpe e porta di casa, e con il sorriso e buona musica, ho iniziato a correre.
Avro' ascoltato 10 volte l'ultima dei Negramaro, Una storia semplice che nella mia personalissima hit parade se la gioca con Tra nuvole e lenzuola.
Sono arrivata al solito Parco Ferrari, che aveva piu' l'aspetto di una risaia che del solito parco.
I percorsi erano allagati e come nella miglior tradizione automobilistica, andavo a cordoli, sulle varie sponde/collinette.
Risultato: l'inagurazione delle scarpe e' stata totale, sono tornata tutta infangata, ma con 12 km fatti in 1 ora e 3 minuti.
Peccato pero', che a distanza di poche ore, mi si e' riproposta una tensione alla schiena, che ben conosco. So per certo che rischio il famigerato colpo della strega. Mi e' gia' successo di bloccarmi a meta' infilandomi le calze...
Quindi oggi me la sono presa MOLLLLTTTTOOOOO calma, domani chiamero' l'oesteopata.
L'unica cosa attinente alla corsa che ho fatto oggi e' stato leggere "L'arte di correre" di Murakami, ma questo merita un post a parte.





 

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