lunedì 24 dicembre 2012

NEW YORK parte I

E' arrivato il momento di fare un resoconto di quella che e' stata senza dubbio la grande avventura di quest'anno.
La prima NON maratona di New York.
Mancano pochi giorni alla fine dell'anno e inevitabilmente e' tempo di bilanci, e una cosa ho capito di quest'anno. 
Quello che lo hanno reso unico speciale e indimenticabile, sono state le persone.
Tutti coloro che gia' c'erano o sono entrati a far parte della mia vita.
Un anno intenso. Di corse, fatiche, soddisfazioni, pianti e delusioni, di gioia e di riflessione.
Per questo la lunga, impegnativa preparazione della maratona, oggi con il senno di poi, non e' stato solo un percorso verso un'atto incompiuto, ma una parte di vita vera che non scordero' mai.

ECCO IL NOSTRO VIAGGIO....

Si parte giovedi 1 novembre 2012
Solo pochi giorni prima, il 29 ottobre, si e' abbattuto su New York, l'uragano Sandy (ribattezzato LA TEMPESTA DEL SECOLO), ma l'organizzazione della Maratona, e il sindaco Bloomberg, confermano che la corsa si terra', e quindi all'areoporto ci imbarchiamo sotto lo sguardo della  guida, che alla nostra domanda, ..."ma nell'albergo c'e' corrente e acqua calda ? ", ci risponde "Inshallah..."
Non male come inizio


Foto scaramantica all'areo Andrea e io


Gia' sull'aereo che da Londra (la tentazione di fare un salto in Picadilly Circus e' stata forte) ci ha portato a New York, conosciamo quelli che sono diventati i nostri compagni di sventura...
Se non ci fossero stati loro, con la loro simpatia e leggerezza, sarebbe stata ancora piu' dura.
Grazie a Claudio, Beatrice, Giuseppe, Adelchi e Matteo.
Arrivati a Newark dopo un viaggio estenuante, sul pulmino che ci portava all'albergo sfidando il traffico da Black Out, allagamento e mancanza di benzina, abbiamo cantato tutti insieme a squarcia gola. NEW YORK NEW YORK (altro che Frank Sinatra.... bellissimo)


La prima sera nonostante la stanchezza e il freddo tutti insieme a Times Square davanti alla bandiera a stelle e strisce. Intorno a noi sulla quinta strada e giu' oltre la trentesima il BUIO ... da non credere.

Venerdi 2 novembre

Ci alziamo stanchi ma felici e con la strana sensazione che lascia il cambio del fuso orario... Nei giorni successivi dopo le 4.30 non c'era verso di riaddormentarsi e alle 20,00 si faticava a star svegli.
Saltiamo bellamente la corsetta mattutina in Central Park e decidiamo di dedicarci alla ricerca del bar per la colazione, ma.... se e' vero che tutte le strade portano a Roma... noi a New york ci ritroviamo sempre davanti a Tiffany !!!


Quella mattina, da buoni italiani, abbiamo scovato un bar con caffe' e cappuccino degno di questo nome. Il mitico 
MACCHIATO
Non esattamente economico ma molto buono!!!!



Ma e' venerdi il giorno del ritiro dei pettorali. 
Arriviamo in tempo per raggiungere il gruppo di Born 2 Run che raggiunge a piedi l'Expo, praticamente un mezzo allenamento in compagnia di Stefano Baldini e Fulvio Massina.




Born 2 Run prima di entrare all'Expo



 L' Expo e' un enorme spazio tutto dedicato alla Maratona piu' famosa del mondo. Un serpentone di gente di tutti i paesi,  un'immensa fila felice, colorata, e carica a mille !!! Energia palpabile, un vero spettacolo di gioia. Una dei ricordi piu' belli che mi porto di questo viaggio. 
E tu sei li in mezzo a tutto cio' consapevole di farne parte. Veramente emozionante.

Si passa il controllo biglietti e passaporto e si accede all'area dove fisicamente ritiri i pettorali e la bag per il giorno della gara.


Grazie Claudio per la foto artistica















Tutti efficienti e gentilissimi, sempre con il sorriso.
Ci ritroviamo tutti con la maglietta ARANCIO sulle cui spalle e' stampato un impegnativo MARATHONER
(Io Io Sono Io quella Marathoner ... ) 




E poi si scatena la festa..... Un Deejay con occhialone Rayban in perfetto stile Chips, ci spara una compilation che va dalla colonna sonora di Rocky a Gangnam style. Impossibile resistere
Io e Dany ci lanciamo sotto lo sguardo divertito dei mariti e di mezzo mondo che passa di li. 
Ci avventuriamo in un mare di abbigliamento tecnico di ogni tipo, gadget improbabili e soprattutto integratori di ogni forma e colore.
Si puo' dire che alla fine del percorso abbiamo fatto almeno 3 pasti completi...
E poi pubblicita' di tutte le Maratone del mondo.... (ahhhhh quella di Honolulu e' sempre li che aspetta ....) 


Forse piu' per i sensi di colpa per tutto quanto ingurgitato, e soprattutto perche' la nostra Julia l'aveva previsto come ultimo allenamento prima della Maratona, nel pomeriggio partiamo per farci i nostri 40 minuti a Central Park.
Una corsa in mezzo al traffico ancora molto limitato per i disagi dell'uragano.
Ma Central Park e' gia' chiuso... quelli dell'organizzazione stanno montando le bandiere per l'arrivo.
ALLORA E' TUTTO VERO siamo qui proprio per correre i 42 km e tagliare il traguardo tra mille palloncini arancio.

Ma questa e' solo la prima parte, quella bella. Quella che se continuava cosi' sarebbe stato tutto perfetto.
Ma non sempre le cose vanno come si vorrebbe....



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