Termina stasera la prima settimana di allenamenti sulle 14 programmate che spero mi porteranno alla mezza di Verona del 19 febbraio 2012. Li dove l'anno scorso avevamo deciso di fare la Maratona di New York e li dove ormai morivo per la fatica fatta, ma piangendo per l'emozione gia' dal giorno prima.
Termina stasera un week end che ricordero' per l'HO'OPONOPONO, per il modo di spiegarlo di Mabel Katz e per la compagnia di Dany. Per le risate davanti a castagne e limoncino in compagnia di Andrea e, per le fatine che applaudono la trasmutazione dell'acqua. Per l'angelo che ci ha guidati nella nebbia da Rimini a Modena ieri notte.
E termina questa domenica iniziata con i discorsi di padre Mauro sulla cura di se', per far crescere l'anima di Dio che abita in noi. La piena consapevolezza che la vita e' una sola fatta di scelte continue, e l'unico modo per fare le scelte giuste che ci realizzano come essere umano e' farsi guidare dal fanciullo che e' in noi ovvero dall'amore di Dio (qualunque esso sia).
E' certo che l'Universo (chiamiamolo cosi') mi spinge verso una maggiore spiritualita'.
Grazie a chi amo, per essere parte della mia vita.
Questa splendida poesia e' per voi :
| Lentamente muore Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'. Pablo Neruda |
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